SALERNO – Lavori di restauro alla Caserma Vicinanza (ex Convento S. Francesco di Paola), la muratura del loggiato provvisoria.
06 maggio 2014 Tratto da la Gazzetta di Salerno del 5 maggio 2014 - Riceviamo e pubblichiamo dalla Soprintentenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e di Avellino la precis…
Data:
6 Maggio 2014
06 maggio 2014
Tratto da la Gazzetta di Salerno del 5 maggio 2014 – Riceviamo e pubblichiamo dalla Soprintentenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e di Avellino la precisazione in merito ai lavori di ristrutturazione della Caserma Vicinanza (ex Convento S. Francesco di Paola) ed alla segnalazione fatta da Massimo La Rocca anche a questo giornale:
In esito alla mail pervenuta in data 20 aprile 2014 alle ore 12.48 questa Soprintendenza, nell’apprezzare l’intento collaborativo della S.V. precisa che nello storico edificio (nato come convento e poi adibito a caserma) è in corso un intervento di recupero per destinarlo ad Uffici della Prefettura e della Questura di Salerno. Il progetto di recupero è stato approvato da questa Soprintendenza che, come è noto, ai sensi dell’art. 21 e 23 del Decreto Legislativo 42/2004 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” si riserva l’alta sorveglianza in cantiere. Questa viene assolta attraverso sopralluoghi in cantiere da parte dei funzionari preposti.Nel corso del sopralluogo del 28 novembre 2013 fu concordato, tra l’altro, fra la Soprintendenza e la Direzione dei Lavori (Provveditorato alle Opere Pubbliche Interregionale di Campania e Molise), che “La tipologia di infissi csterni prevista in progetto (infissi in legno lameIlare, persiane, ecc.) viene modificata da infissi in legno lamellare bianco laccato privi di persiane esterne alla romana. Per l’ultimo piano, escluso al momento dal contratto di appalto in oggetto, data la precaria condizione degli infissi in alluminio anodizzato, se ne prevede la rimozione e la realizzazione di una chiusura provvisoria”. Pertanto la tamponatura delle arcate dell’ultimo piano della ex Caserma Vicinanza costituisce un intervento provvisorio teso a proteggere gli interni dell’edificio dagli agenti atmosferici esterni in considerazione della rimozione degli infissi. Tale decisione è maturata in quanto gli infissi esistenti (in alluminio anodizzato) non solo erano danneggiati ma soprattutto non erano considerati idonei per il valore architettonico dell’edificio. In concomitanza del finanziamento del lotto successivo è prevista la rimozione delle tamponatnre provvisorie e quindi la restituzione dell’unità architettonica delle facciate.
Ringraziando ancora per la segnalazione si invita comunque la S.V., per future segnalazioni, a contattare direttamente questa Soprintendenza al fine di ricevere le corrette informazioni.
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO – Arch. Giovanni Villani
IL SOPRINTENDENTE – Gennaro Miccio
di seguito l’articolo apparso sulla Gazzetta di Salerno del 22 aprile 2014
Convento di S.Francesco di Paola, murate arcate del loggiato. Appello alla Soprintendenza.
dal Dott. Massimo La Rocca riceviamo e pubblichiamo:
Riguardo alla ristrutturazione in corso del cinquecentesco Convento di San Francesco di Paola in Piazza Matteo Luciani nel Centro Storico di Salerno, per adibirlo a Uffici della Questura e della Procura, faccio notare che nei giorni scorsi hanno avuto il coraggio di MURARE con mattoni forati le antiche ARCATE del LOGGIATO all’ultimo piano della Facciata principale che prospetta proprio sulla Piazza(foto 1)!!
SI CHIEDE alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno di intervenire presso i committenti della ristrutturazione, affinchè i setti murari in mattoni forati che hanno chiuso le Arcate del Loggiato vengano DEMOLITI e venga ripristinata la situazione antecedente alla ristrutturazione, quando tali Arcate erano chiuse esclusivamente con Vetrate(foto 2), una situazione di compromesso ideale, considerando che in origine, quando il Loggiato fu realizzato, nel ’500 o nel ’700, le Arcate erano completamente aperte(foto 3).
Una ristrutturazione rispettosa di un Monumento così antico, avrebbe dovuto prevedere adddirittura il ripristino dell’aspetto del Chiostro quadrato ricreando il Giardino e la Fontana al centro(foto 4), nonchè un recupero della Chiesa annessa(che è addirittura più antica del Convento) con la ricostruzione della Cupola della quale oggi sopravvive solo il Tamburo circolare su cui essa poggiava(foto 5).
Dall’altra parte della strada un altro Monumento di Salerno, la Chiesa dell’Annunziata, si sta riportando al suo originario splendore, qui invece stanno rovinando un Monumento.
A Salerno insomma esiste un concetto contraddittorio di tutela del Patrimonio Storico. Da una parte miglioriamo, dall’altra peggioriamo. Nell’ottica della Città Turistica, questo non va bene!!
Ultimo aggiornamento
29 Aprile 2026, 12:55
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino