Demoetnoantropologia e Beni Immateriali
Le linee di intervento della Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino nell’ambito delle attività promosse e relative all’Area funzionale V Patrimonio Demoetnoantropologico e Beni Immateriali
Le linee di intervento seguono una prospettiva che si indirizza su due punti fondamentali:
- Intraprendere studi e ricerche sugli aspetti delle realtà popolari locali e le tradizioni concernenti i territori delle province di Salerno e Avellino, con lo sviluppo di tematiche atte a configurare la grande ricchezza delle culture locali.
- Predisporre iniziative e manifestazioni culturali nell’ottica di tutelare, promuovere, preservare, valorizzare e trasmettere il patrimonio demoetnoantropologico materiale ed immateriale.
Tutto questo per favorire, attraverso una condizione partecipativa delle comunità e delle culture popolari, dalle multiformi e complesse forme espressive, l’avvio di un’ipotesi di lavoro teso a valorizzare i territori nel rispetto delle diversità culturali, attraverso l’individuazione delle attitudini che afferiscono ad ambiti geografici differenziati come quelli agro-pastorali, rurali, costieri e marini che qualificano i territori del Salernitano e dell’Irpinia. Un patrimonio culturale immateriale connesso nelle proprie realtà e nelle proprie vocazioni, pronto a configurare fattori di sviluppo eco e sostenibili.
Botteghe storiche
Carnevali storici
Nell’ambito dello svolgimento delle attività di tutela e di valorizzazione avviate in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, il Servizio VI della Direzione ABAP ha promosso una specifica ricognizione sui carnevali storici presenti sul territorio nazionale.
Tali gruppi e associazioni, di piccole e grandi dimensioni, sono autori e interpreti di performances di interesse del patrimonio demoetnoantropologico e immateriale.
Giornata nazionale del paesaggio
Ogni 14 marzo si celebra la Giornata nazionale del Paesaggio istituita, nello spirito della Convenzione Europea del Paesaggio, con Decreto ministeriale n. 457 del 7 ottobre 2016, al fine di richiamare il paesaggio quale valore identitario del Paese e trasmettere alle giovani generazioni il messaggio che la tutela del paesaggio e lo studio della sua memoria storica costituiscono valori culturali ineludibili e premessa per un uso consapevole del territorio ed uno sviluppo sostenibile.
La Giornata nazionale del Paesaggio, vuole essere un’importante occasione per continuare ad approfondire la riflessione sulla cultura del paesaggio, diffondere la conoscenza del suo significato e la consapevolezza del suo valore.
Vi diamo appuntamento al prossimo anno con le giornate nazionali del paesaggio ! Nel fratempo potete guardare tra l’elenco seguente, le azioni precedenti realizzate dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino per le giornate nazionali del paesaggio degli anni passati
Gruppi folkloristici
Nell’ambito dello svolgimento delle attività di tutela e di valorizzazione avviate in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, il Servizio VI della Direzione ABAP ha promosso una specifica ricognizione sui gruppi folcloristici (folkloristici) o sulle associazioni folcloriche (folkloriche) presenti sul territorio nazionale.
Tali gruppi e associazioni, di piccole e grandi dimensioni, sono autori e interpreti di performances di interesse del patrimonio demoetnoantropologico e immateriale.
Festa della Musica
La Festa della Musica, promossa in Italia dal Ministero della Cultura, dalla SIAE e dall’AIPFM – Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica – è nata in Francia nel 1982 e ha visto i suoi primi sviluppi in Europa nel 1985. La manifestazione, che si svolge ogni anno il 21 giugno – giorno del solstizio d’estate – è diventata un autentico fenomeno sociale: tantissimi concerti gratuiti di musica dal vivo si svolgono ogni anno in tutte le città, principalmente all’aperto nelle strade, nelle piazze, nei giardini pubblici, nei cortili, ma anche in luoghi che normalmente non ospitano concerti, con la partecipazione di musicisti di ogni livello e di ogni genere. Dilettante o professionista, ognuno si può esprimere liberamente, la Festa della Musica appartiene, prima di tutto, a coloro che la fanno.
La musica, potente strumento di unione e condivisione, diventa non solo portatrice di emozioni ma anche veicolo ed occasione per trasmettere messaggi importanti.
Vi diamo appuntamento, con la Festa della Musica, al prossimo anno per vivere ancora insieme nuove emozioni…in armonia! Nel fratempo potete guardare tra l’elenco seguente, le azioni precedenti realizzate dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino per la festa della musica degli anni passati!
Incontri e convegni
Altre iniziative
Premio Cilento poesia
La Scuola Empatica e il Premio Internazionale Cilento Poesia rappresentano un movimento letterario, artistico, filosofico e culturale fondato nel 2020 dal poeta, scrittore, drammaturgo e critico letterario Menotti Lerro.
Al Movimento empatico, che ha il suo epicentro nel “Triangolo Culturale del Cilento Antico” che vede nel Monte Stella il suo faro e che ha in Omignano – “Paese degli Aforismi”, Salento – “Paese della Poesia” e Vallo della Lucania – “sede del Centro delle Arti” i suoi vertici, hanno già aderito circa 150 Maestri Empatici provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.
Tra i Maestri ricordiamo Giacomo Rizzolatti, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Dacia Maraini, Maria Rita Parsi, Franco Loi, Alessandro Serpieri, Remo Bodei, Giorgio Bàrberi Squarotti, Franco Mussida, Elena Pontiggia, Elio Pecora, Raffaele Nigro, Umberto Curi, Diego De Silva, Maria Teresa Chialant, Giuseppe Gentile, Franco Arminio, Gino Finizio, Alessandro Quasimodo, Giampiero Neri, Lidia Vianu, Vivian Lamarque, Davide Rondoni, Roberto Carifi, Tiziano Rossi, Ottavio Rossani, Omar Galliani, Antonello Pelliccia, Maria Gillan, Victor Lucena, Najwan Darwish e tanti altri.
L’Empatismo rappresenta ad oggi il più grande movimento artistico-letterario contemporaneo a livello internazionale e si nutre delle innumerevoli azioni che organizza ogni anno. Potete ritrovare nell’elenco seguentde gli eventi che sono stati organizzati dalla scuola empatica in colaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino
Pratiche presepiali
Attività di valorizzazione delle pratiche presepiali attraverso la collaborazione dei realizzatori a vario titolo (artigiani, artisti, associazioni, figuranti) e la disponibilità alla condivisione delle proprie esperienze dirette, delle storie locali e delle conoscenze relative a questa pratica per poter restituire la varietà che la caratterizza.
La pratica presepiale, utilizzando una grammatica universale, esprime infatti, nei diversi contesti locali, configurazioni uniche dialogando con gli specifici contesti culturali che li hanno prodotti.
Pubblicazioni
MANIFESTANDO / LA MOSTRA DELLE MOSTRE
Manifestando – catalogo, iemme edizioni 2023
Finito di stampare nel mese di maggio 2023 presso Francesco Giannini & Figli Spa, Napoli
Capri-Revolution
dall’isola Azzurra al Parco del Cilento
A cura di Mario Spada, iemme edizioni 2019
Finito di stampare nel mese di dicembre 2019 presso Vulcanica Srl Nola (NA)
Mostra permanente di Presepi Santuario di Montevergine – Avellino (AV) Abbazia Santa Maria di Montevergine
a cura di Rosa Carafa, Opera edizioni, Salerno 2018.
Il volume è stato pubblicato nel 2018 ed è stato finanziato dalla Regione Campania- U.O.D. 2 Promozione e valorizzazione delle attività artistiche e culturali, anno 2018 (Graduatoria D.D. N.863/2018)
Rievocazioni storiche
Documento di avvio del progetto “Mappatura delle rievocazioni storiche sul territorio nazionale”
A seguito di quanto emerso dalla prima riunione del Comitato Scientifico (14 gennaio 2021) del progetto “Mappatura delle rievocazioni storiche sul territorio nazionale” appare utile recuperare ed elaborare gli spunti emersi durante la discussione, rendendoli organici all’idea progettuale.
Poiché le attività che il Servizio VI della Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio (DG ABAP) e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) sono chiamati ad espletare nell’ideazione ed implementazione di ogni progetto devono essere declinate alla luce di obiettivi e strumenti ministeriali, è sembrato proficuo ragionare partendo da questi ultimi, al fine di circoscrivere il più possibile gli esiti attesi, anche in ragione delle limitate risorse economiche e di tempo disponibili. La documentazione prodotta mediante questo progetto sarà parte dell’attività, in corso di elaborazione, di individuazione del patrimonio culturale immateriale da parte del Ministero della Cultura (MiC), che le comunità di eredità riconoscono e richiedono in relazione ai propri processi di patrimonializzazione. La connotazione sperimentale del progetto si colloca entro tale dialettica tra istituzione e comunità, ove rientrano le ricadute e i risultati di cui devono beneficiare queste ultime. Gli esiti del progetto saranno valutati sulla base della loro utilità nell’ambito delle attività di tutela e valorizzazione degli organi centrali e periferici del MiC e da essi dipenderà l’implementazione di possibili interventi e sviluppi futuri.
Il progetto si situa all’interno dell’azione condotta in questi anni dal Servizio VI e dall’ICPI, orientata a conciliare la tradizione demoetnoantropologica disciplinare e accademica con le prassi amministrative consolidate in altri settori tecnico-scientifici del MiC, che hanno ad oggetto la tutela e la valorizzazione dei beni culturali. Tale sforzo di sintesi metodologica sarà perseguito anche attraverso il coinvolgimento dei funzionari demoetnoantropologi e responsabili di area funzionale V presenti nelle Soprintendenze Archeologia Belle Arti e Paesaggio (SABAP) e nelle Direzioni Regionali Musei (DRM). Costoro parteciperanno a tutte le fasi del progetto, sia in prima persona, sia fornendo supporto ai ricercatori incaricati sui rispettivi territori.
Il progetto “Mappatura delle Rievocazioni storiche” ha come fine la costruzione di uno spazio di osservazione del fenomeno su scala nazionale, e si pone quattro obiettivi principali, di ordine al contempo conoscitivo e applicativo, da sviluppare e articolare ulteriormente nel corso del progetto assieme al Gruppo di Lavoro e con l’ausilio del Comitato Scientifico:
1. Ricognizione del fenomeno a livello nazionale, attraverso il reperimento di dati quantitativi sulle rievocazioni storiche (numero di rievocazioni, suddivisione areale, anno di fondazione, periodo di svolgimento), sui soggetti promotori e sulle reti di cui fanno parte, e di dati qualitativi (principali caratteristiche degli eventi, realtà territoriali coinvolte, presenza di archivi locali, breve “storia di vita” della rievocazione: arco temporale di sviluppo, eventuali interruzioni, sostanziali trasformazioni, eventuali affinità con eventi non italiani, ecc.), utili a delinearne la consistenza e a costruire una prima panoramica ad ampio raggio, da realizzare attraverso gli strumenti, distinti ma complementari, del censimento e della mappatura delle rievocazioni storiche.
2. Sperimentazione di strumenti di catalogazione e inventariazione utili alle attività di documentazione del patrimonio demoetnoantropologico e immateriale da parte del MiC, sostenibili nel lungo periodo e applicabili su larga scala, in particolare delle “schede evento” di recente creazione da parte dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) e di ulteriori modelli di scheda ICH rispondenti ai requisiti della Convenzione Unesco 2003 da sviluppare in vista dell’avvio dell’Inventario Nazionale del Patrimonio immateriale. Per quanto riguarda le “schede evento”, un ulteriore sotto-obiettivo sarà quello di produrre delle linee guida utili alla loro specifica compilazione in ambito dea, di concerto con ICCD.
3. Elaborazione di criteri utili alle attività del Ministero sulle Rievocazioni, con particolare riguardo, nell’immediato, a fornire collaborazione e indicazioni tecnico-scientifiche per: i) i lavori della Commissione nominata dalla Direzione Generale Spettacolo per la valutazione delle candidature al Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica (FNRS); ii) le attività di individuazione, tutela e valorizzazione degli elementi del patrimonio demoetnoantropologico e immateriale delle SABAP territoriali; iii) le attività di individuazione e conservazione del patrimonio archivistico da parte delle Soprintendenze archivistiche, ponendo attenzione agli archivi delle rievocazioni storiche prodotti e curati dalle comunità di eredità.
4. Creazione di un portale web delle Rievocazioni Storiche sul sito dell’ICPI, che assolva alla duplice funzione di: a) restituire alle comunità coinvolte i risultati della ricerca, rendendo accessibili i contenuti scientifici entro un frame comunicativo divulgativo, e b) raccogliere informazioni sul fenomeno in mutazione, attraverso un apposito form di segnalazione che sarà accessibile al pubblico e compilabile da rappresentanti delle stesse “comunità di eredità”. Attraverso il form online le stesse “comunità di eredità” potranno incrementare l’elenco delle rievocazioni e fornire i dati utili alla realizzazione di una fotografia quantitativa del fenomeno su scala nazionale (quante rievocazioni sono presenti in Italia, quante associazioni sono coinvolte, quante reti sono state costituite, ecc.).
Tali obiettivi prevedono un’imprescindibile e propedeutica attività di documentazione e ricerca che costituiscono la fase operativa del progetto, articolata nelle modalità di seguito illustrate.
Elenco nazionale delle rievocazioni storiche
Un elenco preliminare è stato assemblato da ICPI e Servizio VI, attraverso l’integrazione: 1) dei dati tratti dalle auto-candidature al fondo FNRS del 2019 gestito dalla DG Spettacolo del MiC, presentate da parte delle associazioni e degli enti promotori delle rievocazioni storiche; 2) degli Albi prodotti da alcune Regioni italiane; 3) dei dati raccolti dalle SABAP territoriali, dalle Regioni
autonome che hanno dato riscontro alla richiesta di collaborazione e dalle DRM del Lazio e dell’Emilia Romagna del MiC; 3) dei dati tratti da siti online di associazioni, reti e progetti di ricerca; 4) dei dati raccolti tramite le Pro Loco afferenti all’UNPLI. L’elenco sarà integrato, rivisto e modificato attraverso i contributi dei membri del Gruppo di Lavoro e del Comitato Scientifico e il lavoro dei ricercatori incaricati.
Incarichi
Saranno conferiti n. 8 incarichi di ricerca, suddivisi per altrettante aree geografiche.
Obbiettivi documentari in sintesi
1) Censimento quantitativo delle rievocazioni sul territorio nazionale, tramite la verifica e l’eventuale perfezionamento dell’elenco preliminare prodotto da ICPI e Servizio VI.
2) Mappatura qualitativa di una selezione delle rievocazioni censite (punto 1), tramite la compilazione sperimentale di almeno 400 “schede evento” anche nei campi facoltativi.
3) Inventariazione partecipativa per un totale di schede da definire al momento dell’individuazione della tipologia di scheda ICH. Il numero di schede sarà indicativamente 24.
L’utilizzo degli strumenti catalografici e inventariali (le “schede evento” dell’ICCD e le “schede dell’inventario nazionale”, in corso di elaborazione) sarà svolto in chiave sperimentale al fine di mettere in luce punti di forza, criticità e eventuali mancanze. Il Gruppo di lavoro, con l’ausilio del Comitato Scientifico, provvederà a tradurre tali osservazioni in proposte di modifica alle relative istituzioni competenti (rispettivamente, ICCD e ICPI).
Tempistica e strumenti catalografici
Mese 1°: Formazione su Rievocazioni Storiche e strumenti catalografici e inventariali.
Mesi 2°-6°: 1) Censimento quantitativo sul territorio nazionale, tramite la verifica degli eventi già presenti nell’elenco prodotto da ICPI e Servizio VI e la sua eventuale integrazione o modifica. 2) Mappatura qualitativa di una selezione delle rievocazioni censite, tramite la compilazione dei campi obbligatori e facoltativi di un minimo di 50 “schede evento” a ricercatore, per un totale di un minimo di 400 schede. Le schede, in accordo con l’ICCD, saranno sperimentate con la possibilità di aggiungere ulteriori campi, che il GdL definirà con il contributo del Comitato Scientifico, relativi ad esempio a: i) calendario di svolgimento; ii) trasformazioni; iii) archivi e documentazione locale; iv) soggetti coinvolti; v) partecipazione a reti; vi) oggetti significativi; vii) link a eventuali materiali prodotti/reperiti. Produzione di 1 resoconto per ricercatore contenente criticità, punti di forza e mancanze riscontrati nell’applicazione pratica degli strumenti catalografici.
Mese 7°: Individuazione da parte dei ricercatori, alla luce dei risultati della fase di mappatura e in sinergia con il GdL, con il Comitato Scientifico e con il supporto delle SABAP-DRM e di UNPLI, delle comunità e delle rievocazioni protagoniste della seconda fase di progetto dedicata all’approfondimento etnografico, in modalità partecipativa, degli eventi individuati.
Mesi 8°-12°: Inventariazione partecipativa, tramite la sperimentazione di indicativamente 3 schede ICH a ricercatore, per un totale di circa 24 schede, introducendo, in aggiunta a quelli già previsti, appositi campi, da definire, dedicati ad esempio a: i) documentazione della/delle associazione/i promotrice/i e del suo/loro rapporto con il territorio; ii) eventi sostitutivi svolti e pratiche di salvaguardia messe in campo durante la pandemia; iii) eventuali effetti del non svolgersi di alcuni eventi a causa della pandemia; iv) testimonianze materiali localmente rilevanti a livello simbolico e pratico. Produzione di 1 resoconto per ricercatore contenente criticità, punti di forza e mancanze riscontrati nell’applicazione pratica dello strumento inventariale.
Restituzione
Oltre ad un convegno e pubblicazioni, una delle modalità di restituzione previste, anche a seguito delle richieste pervenute ad UNPLI da parte di numerose associazioni e rappresentanti delle comunità di eredità, è la pubblicazione dei risultati prodotti dall’indagine in un apposito spazio del sito ICPI – un portale web delle rievocazioni storiche. Questo spazio si prefigura come strumento di osservazione del fenomeno su scala nazionale, e includerà al proprio interno tutti i prodotti della ricerca, compresi la mappatura e l’elenco, da intendersi come strumenti complementari ma al contempo distinti.
La mappatura sarà resa graficamente attraverso un sistema di georeferenziazione dei dati. Sarà creata una mappa digitale, cliccando sui cui punti sarà possibile visualizzare i prodotti della ricerca, quali in particolare le schede e una selezione della documentazione audio, audiovisiva e fotografica raccolta nel corso dell’indagine (sia prodotta dai ricercatori, sia messa a disposizione dagli archivi delle comunità di eredità). Quale fonte di ispirazione iniziale, si veda il progetto “Rievocare il passato” dell’Università di Pisa: http://rievocareilpassato.cfs.unipi.it/atlante/mappa.
Le “schede evento”, con i relativi link al portale ICPI, saranno disponibili parallelamente anche sul sistema Sigecweb.
Sul portale ICPI sarà pubblicato inoltre l’elenco delle rievocazioni, rielaborato alla luce degli interventi del GdL, del Comitato Scientifico e del lavoro dei ricercatori. L’elenco sarà pubblicato in formato aperto e rimarrà disponibile ad integrazioni da parte delle “comunità di eredità”, anche a seguito della conclusione del progetto, secondo modalità che verranno definite dal Gruppo di Lavoro e dal Comitato Scientifico.
Studio e ricerca
I patrimoni materiali ed immateriali della nostra tradizione costituiscono una preziosa testimonianza. La ricerca sulle cosidette vocazioni’ locali del territorio, articolato e sedimentato, testimoniano forme e modi di vita non più attuali, per realtà tradizionalmente caratterizzate da feste, cerimonie, riti popolari e fonti orali, artigianato, produzioni alimentari e processi lavorativi e prodotti di alta qualità esistenziale.
La conoscenza attraverso studi, ricerche e documentazione, prassi ordinarie di questa Istituzione, concorre alla costruzione di un’identità territoriale e di un sistema integrato di gestione, tale da favorire sinergie atte a migliorare e offrire alla pubblica fruizione il libero accesso al patrimonio culturale.Pagina in costruzione.
Tutela artt. 3 – 10 (comma 3) DL.n.42/2004
La tutela sul patrimonio culturale consiste nell’esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette, sulla base di un’adeguata attività conoscitiva, ad individuare i beni costituenti il patrimonio culturale ed a garantirne la protezione e la conservazione per fini di pubblica fruizione. I patrimoni culturali materiali ed immateriali sono espressioni di identità culturale e sono assoggettabili alle disposizioni del Codice dei Beni culturali D.L. n.42 del 2004 e s.i.
Valorizzazione – artt. 6-7 e 7-bis. D.L. n.42/2004 – Espressioni di identità culturale collettiva
Le espressioni di identità culturale collettiva contemplate dalle Convenzioni UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e per la protezione e la promozione delle diversità culturali, adottate a Parigi, rispettivamente, il 3 novembre 2003 ed il 20 ottobre 2005, sono assoggettabili alle disposizioni del Codice n.42 del 2004 e s.i. qualora siano rappresentate da testimonianze materiali e sussistano i presupposti e le condizioni per l’applicabilità dell’articolo 10.
Mostre
Museo Etnografico
San Mauro Cilento (SA) – Riapertura del Museo vivo della Maschkarata, Sabato 17 giugno
Sabato 17 giugno 2023, ha riaperto il Museo vivo della Maschkarata ubicato nel Palazzo Ferro a San Mauro Cilento (SA).
Sono intervenuti all’inaugurazione la dott.ssa Rosa Maria Vitola, per la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, e il dott. Fabio Fichera dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, nell’ ambito delle rispettive attività di salvaguardia, tutela e valorizzazione.
Collaborazione con sportello amico trapianti
Dalla Scuola Medica Salernitana…alla Moderna Rete Trapiantologica
Venerdì 23 febbraio, nella Chiesa di San Gregorio – sede del Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana, ha avuto luogo la manifestazione culturale “Dalla Scuola Medica …alla Moderna rete Trapiantologica”, con l’intento di promuovere la donazione di organi e tessuti.
Quale luogo più appropriato del Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana per una corretta informazione e diffusione della cultura della donazione: un solo “Sì” può significare la rinascita di più persone in attesa di trapianto. La donazione degli organi è un atto di grande civiltà e di rispetto, ma soprattutto di amore, per la vita.
All’evento, organizzato da Laura Baccari e Roberta Borrelli, Co-Referenti dello Sportello Amico Trapianti dell’ASL Salerno, Rosa Maria Vitola, Responsabile Area Demoetnoantropologica e Beni immateriali della Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, e Enrico Indelli, Presidente della Fondazione Scuola Medica Salernitana, hanno preso parte:
Giuseppe Ferrantino, medico e cultore di storia della Schola Salernii; – Lorella Parente, Ufficio Cultura e Arte, Arcidiocesi Salerno-Campagna-Acerno; – Gabriella Sorrentino, responsabile della comunicazione Fondazione Sinapsi; – Enrico Indelli, Presidente Fondazione Scuola Medica Salernitana; – Vittoria Cosentino, Consigliere Comunale della Città di Salerno; -Giovanni D’Angelo, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Salerno; – Fernando Chiumiento, Direttore del Dipartimento Area Critica dell’ASL Salerno; – Gennaro Cuccurullo, Presidente Associazione Uni in Strada; – Antonia Willburger, Consigliere Comunale della Città di Salerno-Laura Baccari e Roberta Borrelli – Referenti Sportello Amico Trapianti ASL Salerno; – Rosa Maria Vitola, Mariagrazia Barone e Michele Faiella, Funzionari della SABAP di SA e AV.
Importante testimonianza della dott.ssa Roberta Borrelli, in lista di attesa per il trapianto di rene, con il libro autobiografico “Si prega di attendere”, presentato da Elisa De Chiara di Uni in Strada.
Successo per il Gruppo jazz Quasimanouche, special guest Cyranò Vatel.
Jazz in Archivio e Festa della Musica 2023
Musica, allegria, coinvolgimento e tanta partecipazione per l’evento musicale “Jazz in Archivio” che si è svolto il 21 giugno, in occasione della Festa della Musica 2023, presso l’Archivio di Stato di Salerno e che ha visto protagonista il gruppo amatoriale di Gypsy Jazz “Quasimanouche”.
La 29ma edizione della Festa della Musica, con il tema “VIVI LA VITA”, ha dato, inoltre, l’opportunità ai referenti dello “Sportello Amico Trapianti” dell’ASL di Salerno di promuovere la campagna di sensibilizzazione sul tema della donazione e del trapianto di organi e tessuti post mortem, massima espressione di generosità, altruismo e amore, in grado di ridare la VITA alle tante persone in attesa di trapianto.
La manifestazione è stata organizzata dalla Soprintendenza ABAP di SA e AV, dall’Archivio di Stato di Salerno, dall’ASL Salerno con lo Sportello Amico Trapianti, con il patrocinio del Comune di Salerno.
Manifestando, la mostra delle mostre
inaugurazione manifestando Pinacoteca provinciale di Salerno, 13-31 maggio 2023
Si è svolta venerdì 12 maggio alle ore 17:00, presso la Pinacoteca Provinciale di Salerno, l’inaugurazione della mostra Manifestando, un’esposizione di circa settanti manifesti prodotti dal gallerista napoletano Lucio Amelio, alla presenza del Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, della Direttrice della Pinacoteca Provinciale Gioita Caiazzo e della Soprintendente ABAP di Salerno e Avellino Raffaella Bonaudo. Hanno partecipato il curatore della Mostra Massimo Sgroi, Fabrizio Scomparin, Presidente dell’Associazione KAOS ’48, Rosa Maria Vitola e Mariagrazia Barone, Funzionarie della Soprintendenza ABAP di SA e AV, Andrea Valentino, Presidente C4C e Paola Cimmino dell’Associazione Kaos ’48. Per lo Sportello Amico Trapianti dell’ASL Salerno sono intervenute Laura Baccari e Roberta Borrelli.
Insieme per…Donare: testimonianze, musica, arte, archeologia e solidarietà
Attraverso la musica, quest’anno, la Soprintendenza ha voluto promuovere la campagna di sensibilizzazione della cittadinanza sul tema della donazione e trapianto d’organi sostenuta dall’ASL di Salerno e dallo Sportello Amico Trapianto, con il Patrocinio morale del Comune di Salerno, dell’Ordine dei Medici e dell’Ordine dei Farmacisti di Salerno.
All’evento, organizzato dalla dott.ssa Rosa Maria Vitola, Soprintendenza ABAP di Sslerno e Avellino, e dalla dott.ssa Vittoria Cosentino, ASL di Salerno, hanno partecipato: la dott.ssa Raffaella Bonaudo, soprintendente ABAP di Salerno e Avellino, Il dott. Ferdinando Primiano, direttore sanitario dell’ASL di Salerno, Il dott. Giovanni D’Angelo, presidente ordine dei medici di Salerno, Il dott. Fernando Chiumiento, direttore area critica ASL di Salerno, la dott.ssa Maria Immacolata Borrelli, responsabile Sportellò amico trapianti,e la dott.ssa Fara Russo, medico anestesista presso PO di Sarno.
Per la Soprintendenza hanno relazionato il dott. Antonio Falchi, funzionario storico dell’arte, la dott.ssa Maria Tommasa Granese, funzionaria archeologa e la dott.ssa Sandra Lo Pilato, archeologa.
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutto il pubblico che in sala e da remoto ha seguito la manifestazione.
Un ringraziamento speciale va anche al gruppo dei Quasimanouche, cuore di questa festa musicale, che attraverso il jazz del grandissimo chitarrista Django Reinhardt e non solo, ha animato e arricchito questo straordinario evento.
Special guest della mattinata e membro d’eccezione del gruppo, il maestro Cyranò Vatel. Classe 1986, Vatel è un noto chitarrista campano che abbraccia sia lo stile jazz tradizionale americano che lo stile jazz manouche (o Gypsy jazz.).
Finissage della Mostra Fotografica “Capri – Revolution – dall’Isola Azzurra al Parco del Cilento” di Mario Spina
Pinacoteca Provinciale di Salerno – Palazzo Pinto
L’evento conclusivo della mostra fotografica “Capri Revolution, dall’Isola Azzurra al Parco del Cilento” ha previsto la proiezione di cortometraggi realizzati dagli allievi del CPIA (Centro Provinciale Istruzione Adulti) di Salerno nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola, nato a seguito di un Protocollo d’Intesa tra MIBACT e MIUR, un viaggio nell’uso del film come strumento di educazione interculturale, che invita alla riflessione, alla ricerca e alla conoscenza degli altri.
Nel corso della serata si è esibito l’Ensemble di musica antica “Trotulae”, nell’ambito del percorso Musicale Salerno Antica
a cura del Liceo Alfano I e dell’Assessore alla cultura del Comune di Salerno, dott.ssa Antonia Willburger.
La Mostra fotografica “Capri Revolution, dall’Isola Azzurra al Parco del Cilento” di Mario Spada, fotografo di scena di affermati registi, è stata organizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, in adesione al Progetto “Sportello Amico Trapianti” e alla campagna di sensibilizzazione della cittadinanza sul tema della donazione e trapianto d’organi sostenuta dall’ASL di Salerno, in sinergia con lo “Sportello Amico Trapianti” di Salerno e in collaborazione con la Provincia di Salerno, con il sostegno del Centro Regionale Trapianti e la Galleria d’Arte Contemporanea Spazio NEA di Luigi Solito, con il Patrocinio della Direzione Generale Cinema del MiBACT, del Comune di Salerno, dell’AIDO Campania e dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e con il Matronato del Museo Madre – Museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli.
Le fotografie scattate sul set cinematografico di “Capri-Revolution” di Mario Martone, film che ha ricevuto svariati e notevoli riconoscimenti cinematografici, ha messo in risalto le caratteristiche culturali e paesaggistiche dell’Isola di Capri e del Parco Nazionale del Cilento, quest’ultimo territorio di competenza della SABAP di Salerno e Avellino, e ha arricchito l’offerta culturale della città nel periodo delle Luci d’Artista, manifestazione organizzata dal Comune di Salerno.
Sono interventi il fotografo Mario Spada, il Direttore Sanitario dell’ASL di Salerno dott. Ferdinando Primiano, l’Assessore alla Cultura del Comune di Salerno dott.ssa Antonia Willburger, il Capo Area Patrimonio Storico Artistico della SABAP di Salerno e Avellino dott.ssa Rosanna Romano, la responsabile dell’Ufficio Promozione, dott.ssa Rosa Maria Vitola, il Responsabile Servizio Rete e Sistema Culturali della Provincia di Salerno arch. Chiara Citarella.
L’evento culturale è finalizzato a promuovere la Campagna di sensibilizzazione della cittadinanza sul tema della donazione e trapianto d’organi – Progetto “Sportello Amico Trapianti”.
Un Concerto per….. Sportello Amico Trapianti
Per sensibilizzare, diffondere la cultura della solidarietà, informare la cittadinanza su donazioni e trapianti d’organo
Il Concerto della pianista Jole Barbarini, è stato organizzato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino e dallo Sportello Amico Trapianti dell’ASL di Salerno, in collaborazione con il Touring Club – Territorio di Salerno, e con il Patrocinio del Comune di Salerno, allo scopo di promuovere le attività connesse alle donazioni di organi e un importante sito archeologico della città di Salerno.
L’artista Jole Barbarini, nata a Bologna nel 1999, già all’età di undici anni si è qualificata al Piano Talent Internazionale della Fondazione “Verdi” di Milano. Nel 2011 la Provincia di Salerno le ha assegnato la Medaglia per la Cultura e ha vinto il Premio al concorso Internazionale “Carlo Agresti”, Salerno. Nel 2014 diventa membro dell’Associazione Mozart Italia, a 18 anni si laurea in Pianoforte Principale presso il conservatorio Cimarosa . Consegue successivamente il Master di Perfezionamento e Alto perfezionamento al Conservatorio di Milano.
Curatore musicale di mostre di calibro nazionale come quella di Milo Manara a Salerno per la sezione mozartiana e Mozart a Strisce a Paestum, Napoli e Salerno organizzata dal Museo del Fumetto di Milano in collaborazione con la Disney.
Ha partecipato in formazione da camera a Piano City Napoli come primo pianoforte (concerto inaugurale a 21 pianoforti) in Piazza Plebiscito a Napoli, a Salisburgo in occasione del compleanno di Mozart, a Washington in occasione del Congresso Mondiale del DeMolay International.
Per sensibilizzare, diffondere la cultura della solidarietà, informare la cittadinanza su donazioni e trapianti d’organo.
Ultimo aggiornamento
23 Luglio 2026, 15:06
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino