Presepe Monumentale del Convento di San Francesco

Tra le più importanti testimonianze dell'arte presepiale della Campania, il Presepe Monumentale del Convento di San Francesco di Cava de' Tirreni rappresenta un patrimonio di straordinario valore storico, artistico e religioso. La sua storia è profondamente legata alle vicende della comunità francescana e alla devozione popolare che, nel corso dei decenni, ne ha garantito la conservazione e la rinascita.

Presepe Monumentale del Convento di San Francesco

Tradizionalmente il presepe veniva allestito ogni anno nella chiesa del convento durante il periodo natalizio. Tuttavia, il devastante terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980 colpì gravemente la struttura quando il presepe era già stato montato sotto la navata sinistra della chiesa. L’evento provocò ingenti danni all’allestimento, ma gran parte dei pastori e degli elementi scenografici riuscì fortunatamente a essere recuperata e conservata.

La ricostruzione del presepe fu resa possibile grazie alla determinazione dei Frati Minori del convento e all’impegno di numerosi cittadini cavesi. Un contributo fondamentale venne offerto dal maestro ceramista Alberto Bucciarelli e da esperti dell’arte presepiale, tra i quali si distinse in particolare Pasquale Milite. Grazie al loro lavoro e alla comune volontà di preservare una tradizione profondamente radicata nel territorio, il presepe tornò progressivamente a nuova vita, assumendo nel tempo dimensioni sempre più significative.

Oggi il Presepe Monumentale è una delle principali attrazioni culturali e religiose della città di Cava de’ Tirreni. L’allestimento occupa oltre 1.000 metri quadrati ed è ospitato al primo piano di un’ala del convento, dove trova una collocazione permanente che ne consente la fruizione in condizioni ottimali.

L’opera si distingue per l’ampiezza della scenografia e per la ricchezza dei dettagli, che riproducono ambienti, architetture, mestieri e scene di vita quotidiana ispirati sia alla tradizione biblica sia alla realtà del territorio campano. Il percorso conduce il visitatore attraverso una narrazione coinvolgente della Natività, immersa in un paesaggio animato da centinaia di personaggi, botteghe artigiane, abitazioni, attività agricole e scorci suggestivi che restituiscono il fascino del presepe tradizionale.

Il presepe è visitabile ogni anno dall’inizio di novembre fino alla fine di gennaio, rimanendo aperto durante tutto il periodo delle festività natalizie. Su prenotazione, è inoltre accessibile durante l’intero anno, offrendo a studiosi, appassionati e visitatori l’opportunità di conoscere da vicino una delle più importanti realizzazioni presepiali del territorio campano.

Testo a cura della dott.ssa Rosa Maria Vitola, con il contributo della tirocinante Sara Liguori, Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DISPAC), Università degli Studi di Salerno.

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Ultimo aggiornamento

17 Agosto 2026, 10:42