Il Presepe: storie di tradizioni e territori
Il presepe rappresenta una delle più significative espressioni del patrimonio culturale italiano, capace di unire fede, arte, artigianato e identità locale. Con questo spirito, il 21 dicembre 2022 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino ha promosso a Salerno l'incontro "Il Presepe. Storie di tradizioni e territori", occasione per presentare i primi risultati della mappatura delle pratiche presepiali nelle province di Salerno e Avellino, nell'ambito del progetto nazionale promosso dall'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura e dall'Associazione Nazionale Città dei Presepi.
Data:
21 Dicembre 2022
Mercoledì 21 dicembre 2022, nella Sala M. De Cunzo di Palazzo Ruggi d’Aragona a Salerno, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, si è svolta una giornata interamente dedicata al valore culturale e identitario del presepe.
L’iniziativa ha rappresentato il momento di restituzione pubblica di una prima attività di censimento e documentazione realizzata dal Settore Demoetnoantropologico e Beni Immateriali della Soprintendenza, finalizzata alla conoscenza e alla valorizzazione delle tradizioni presepiali presenti sul territorio.
Il progetto si inserisce all’interno della più ampia Mappatura nazionale delle pratiche presepiali, avviata il 28 ottobre 2022 dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura e dall’Associazione Nazionale Città dei Presepi. L’obiettivo è quello di censire non soltanto i presepi presenti sul territorio nazionale, ma soprattutto le conoscenze, le tecniche, i saperi artigianali e i valori comunitari che rendono viva questa tradizione da oltre ottocento anni, a partire dall’esperienza inaugurata da San Francesco a Greccio.
L’indagine approfondisce sia gli aspetti materiali sia quelli immateriali delle attività presepiali: la provenienza dei materiali impiegati, gli strumenti di lavoro, le tecniche costruttive, le conoscenze tramandate nel tempo, il ruolo delle innovazioni, la trasmissione generazionale dei saperi e il coinvolgimento delle comunità locali nella realizzazione e nella fruizione delle opere. Elementi che consentono di comprendere il profondo legame tra i presepi e i territori in cui essi nascono e si sviluppano.
Per la realizzazione del progetto è stato costituito un gruppo di lavoro nazionale coordinato dal direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Leandro Ventura, con il coinvolgimento delle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di tutta Italia, dei presepisti, delle associazioni e dell’UNPLI. È stata inoltre predisposta una specifica scheda di rilevazione che raccoglie informazioni storiche, artistiche, demoetnoantropologiche e sociali relative alle diverse realtà censite.
Nel corso della manifestazione sono intervenuti la Soprintendente Raffaella Bonaudo, il Presidente della Provincia di Salerno Franco Alfieri, la direttrice del Museo Irpino Giovanna Silvestri, il professor Corradino Pellecchia, Adriana Natella della Bottega San Lazzaro, il maestro presepista Giovanni Pisciotta, l’artista Lina Pinto e i funzionari della Soprintendenza Rosa Maria Vitola, responsabile del Settore Demoetnoantropologico e Beni Immateriali, Michele Faiella, Paola Apuzza e Mariagrazia Barone.
Attraverso le testimonianze dei protagonisti sono state presentate alcune delle più importanti realtà censite nelle province di Salerno e Avellino:
il Museo Irpino del Presepio di Avellino;
la Mostra Permanente dei Presepi del Santuario Abbazia di Montevergine;
il Presepe Monumentale del Convento di San Francesco e Sant’Antonio dei Frati Minori di Cava de’ Tirreni;
il Presepe Dipinto di Mario Carotenuto nella Sala San Lazzaro del Duomo di Salerno;
il Presepe di Sant’Agostino presso la Sala Sant’Antonio de’ Nobili di Salerno;
le Natività e i Presepi Cilentani ospitati nel Castello dei Principi Capano di Pollica.
La giornata ha visto anche il coinvolgimento di numerose realtà scolastiche del territorio, tra cui il Liceo Statale “Regina Margherita” e il Convitto Nazionale “Torquato Tasso” di Salerno, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza e alla tutela del patrimonio culturale presepiale.
Ad arricchire il programma sono stati gli interventi musicali delle Zampogne Daltrocanto con Antonio Giordano e la rappresentazione teatrale “Stella Maris. Tra Fede e Mistero”, a cura del Teatro degli Eventi di Maurizio Merolla, su testo di Paola Apuzza e Maurizio Merolla.
L’attenzione verso la trasmissione dei saperi alle nuove generazioni è stata al centro anche di precedenti iniziative promosse dalla Soprintendenza. In occasione della rassegna “L’Altro Natale”, ospitata presso il Carcere Borbonico di Avellino, è stato infatti realizzato un laboratorio dedicato agli studenti, coinvolti nella progettazione e nella realizzazione di scene e ambientazioni della Natività. Un’esperienza pensata per far comprendere il valore dell’arte presepiale e il lavoro creativo, tecnico ed emotivo che accompagna la realizzazione di ogni opera.
L’insegnamento dell’arte del presepe alle nuove generazioni rappresenta infatti non soltanto un’occasione di formazione artistica, ma anche uno strumento di educazione al patrimonio culturale. Conoscere le tecniche, i materiali, la pazienza e la dedizione che si celano dietro un’opera significa comprenderne il valore e sviluppare una maggiore consapevolezza dell’importanza della sua tutela e conservazione.
Attraverso il censimento, la ricerca e le attività di divulgazione, la Soprintendenza di Salerno e Avellino contribuisce così alla valorizzazione di un patrimonio che continua a raccontare la storia, la fede, le tradizioni e l’identità delle comunità locali, confermando il presepe come una delle più vive e significative espressioni della cultura italiana.
Ultimo aggiornamento
17 Agosto 2026, 11:28
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino 




