SALERNO – Cattedrale di san Matteo. Navata centrale #laculturanonsiferma
Foto di Vincenzo D’Antonio La navata centrale per oltre due terzi della sua estensione si presenta scarna e disadorna, con la scansione nuda e fredda dei pilastri, nei quali, durante l’ultim…
Data:
2 Settembre 2020
Foto di Vincenzo D’Antonio
La navata centrale per oltre due terzi della sua estensione si presenta scarna e disadorna, con la scansione nuda e fredda dei pilastri, nei quali, durante l’ultimo restauro del 1984, sono state messe in luce le colonne originarie, inglobate durante i rifacimenti di fine Seicento. Le tracce emerse di archi e di colonne lasciano intuire la configurazione originaria dell’interno del duomo.
Antonio Braca, Guida illustrata alla Cattedrale di San Matteo, 2018 by Opera edizioni, Salerno
SALERNO – Cattedrale di san Matteo. Navata centrale #laculturanonsiferma
Parete cosiddetta Iconostasi
Foto di Michele Calocero
SALERNO – Cattedrale di san Matteo. Navata centrale #laculturanonsiferma
Iconostasi, particolare: pappagallini realizzati con tessere di pasta vitrea e d’oro di fattura siciliana
Foto di Michele Calocero
SALERNO – Cattedrale di san Matteo. Navata centrale #laculturanonsiferma
Iconostasi, particolare lastra musiva superiore: serpente e foglia lanciforme realizzati con tessere di pasta vitrea e d’oro di fattura siciliana.
Foto di Vincenzo D’Antonio
SALERNO – Cattedrale di san Matteo. Navata centrale #laculturanonsiferma
Iconostasi, particolare lastra musiva superiore: ippogrifo realizzato con tessere di pasta vitrea e d’oro di fattura siciliana.
Foto di Vincenzo D’Antonio
Ultimo aggiornamento
18 Aprile 2026, 12:10
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino