SALERNO – “No Stop Video Art” di Marco Coraggio e Peppe De Marco, domani l’inaugurazione alle 11.30 a Palazzo “Ruggi” nella sede della Soprintendenza.
20 dicembre 2017 Giovedì 21 dicembre, alle ore 11.
Data:
20 Dicembre 2017
20 dicembre 2017
Giovedì 21 dicembre, alle ore 11.30, nella sede della Soprintendenza di Salerno, in via Tasso 46 (Centro Storico), si terrà l’inaugurazione di NO STOP VIDEO ART 21 video in 135 min e 16 sec di Marco Coraggio e Peppe De Marco. Una significativa produzione di video arte acquisita dalla Soprintendenza per la Certosa di San Lorenzo in Padula (SA) con i fondi del Piano dell’arte contemporanea.
L’iniziativa, a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino diretta da Francesca Casule, con la collaborazione del Polo Museale della Campania, resterà aperta al pubblico dal lunedì al venerdi (sabato e festivi esclusi) fino al 21 gennaio 2018 con i seguenti orari: 10-13 e 15-17. L’ingresso è gratuito.
Marco Coraggio
Digital mixed media artist ed architetto, curatore di numerose mostre di arte contemporanea; promotore e divulgatore della digital-new-media-art; direttore artistico di portali web d’arte contemporanea; relatore della conferenza nazionale per la Carta italiana del Web; varie volte in giuria per competizioni nazionali ed internazionali d’arte contemporanea e videoarte; ha consegnato e conseguito premi in concorsi d’arte contemporanea; ha frequenti collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali; più volte selezionato per mostre di arte contemporanea con i suoi lavori di arte digitale ed allestimenti di video arte; ha scritto numerosi articoli sull’arte digitale su quotidiani nazionali ed internazionali; ha curato l’adattamento dei dialoghi in italiano del film SIN & SILLY della regista tedesca Maria Hengge, vincitrice al Montelupo Film Festival 2015; ha esposto le sue opere di arte digitale presso il Museo Diocesano di Salerno, ultima sede della scuola medica salernitana.
Dal 2006 produce videoarte; le sue produzioni di videoarte 2006-2013 sono state acquisite dalla Direzione Generale del Ministero dei Beni Culturali e risiedono nella Certosa di San Lorenzo a Padula; un suo video è stato selezionato per il primo social movie della storia italiana: ITALY IN A DAY, presentato alla 71a Mostra del Cinema di Venezia, da un progetto di Ridley Scott, diretto da Gabriele Salvatores; i suoi video sono stati esposti durante la Notte Europea dei Musei 2015 presso il Complesso monumentale di San Pietro a Corte, a Salerno. Sue videoproduzioni al Maxxi di Roma allo YAPFEST 2015 e all’ABC – Association Bourguignonne Culturelle di Dijon, in Francia.
Il suo video R.E.M. SESSION, realizzato nel 2017, ha ricevuto il Laurel for the Official Selection all’AFC, Asian Film Center Global Fest’2017 di Calcutta in India.
L’artista è stato presente in sedi prestigiose nazionali:
Salerno; Padula (Sa); Napoli, Casoria (Na); Francavilla al Mare (Pe); Roma; Firenze; Lucca; Viareggio; Venezia;
ed internazionali:
Vienna; Bruxells; Colonia; New York City (USA); Detroit (USA); Rosario (Argentina); Dijon (France); Calcutta (India).
Maggiori dettagli su www.coraggio.it
PEOPLE! 2006 – 06:00 min
Sinossi: Il video, che ricorda a tratti la tecnica del morphing, è stato realizzato utilizzando 2000 immagini fisse. L’opera si basa sulla rapida successione di frame per lo più costituiti da immagini di volti montati in sequenza, dal più giovane al più vecchio, e rende possibili diverse interpretazioni. Può rappresentare il percorso della vita (dal passato al presente, e verso il futuro e l’inevitabile fine), raccontato attraverso l’evidente mutazione dell’aspetto dei volti, o l’insieme degli innumerevoli sguardi che hanno caratterizzato quella stessa vita, dalla nascita sino alla morte. Più in particolare, è l’esistenza dell’artista che scorre, attraverso la presenza delle persone che l’hanno segnata: la famiglia, gli amici, i miti, a volte volutamente sfocati per offrire il senso di una traccia non sempre o non più nitida, ma pur sempre degna di essere ricordata. La citazione finale, tratta da un aforisma di Kahlil Gibran, allude al volto umano come possibile chiave di lettura del mistero della vita.
MY LITTLE BIG STUDIO + BACKSTAGE 2011 – 07:03 min
Sinossi: Il video, girato in un piccolo ambiente, riprende una usuale ed anonima giornata lavorativa, in cuilo scenario della routine quotidiana viene interrotto improvvisamente da scene animate nelle qualiil protagonista, quasi sospeso e come in assenza di gravità, volteggia in aria. L’opera si basa sulla successione di due sequenze, di cui la prima è connotata dalla presenza di luce naturale e la seconda da luce artificiale, e prepara gradualmente lo spettatore ad entrare in una dimensione metafisica. L’assenza di gravità, la levitazione, il progressivo sollevarsi da terra diventano quindi elementi narrativi essenziali, allusivi della precisa ed intima volontà dell’autore di voler uscire dagli schemi precostituiti di una vita consuetudinaria. Ma riferiscono anche della volontà di abbattere i muri psicologici e le barriere mentali che sempre più spesso impediscono il libero fluire della creatività, condizionata dai massivi flussi mediatici contemporanei.
TWO ORIENTAL VISIONS 2012 – 06:14 min
Sinossi: In questo lavoro l’autore tratta il tema dell’identità più intima e segreta, che riemerge dall’inconscio attraverso l’esperienza del sogno. Il video è infatti suddiviso in due “visioni”. La prima, precedente ai titoli di testa, in cui l’artista si muove con vaga allusione a danze di sapore derviscio. In questa sequenza la pratica della danza viene intesa come la strada per raggiungere quel grado supremo dell’esistenza, che corrisponde alla conoscenza perfetta e alla assoluta consapevolezza di sé. La seconda “visione”, che prosegue in sequenza a partire dai titoli di testa, mostra come l’artista, con tale esercizio, acquisisca capacità di controllo mentale e spirituale, e grazie ai gesti delle mani sia capace di animare anche dei semplici bottoni, che assumono forma di serpente prima e di sciame d’insetti poi.
TERESA’S THEME – DE DEMERSIS REBUS – I PARTE 2012 – 02:51 min
Sinossi: Primo video di una trilogia interamente dedicata al motivo dell’acqua, realizzata nell’ambito della mostra/allestimento intitolata “De demersis rebus”, presso la galleria d’arte contemporanea ART.TRE di Salerno, con l’artista Giuseppe De Marco. Il titolo prende spunto dal nome della figlia dell’autore che, oltre ad offrirsi come modella, ne costituisce il tema ispiratore. Una sagoma azzurra, presenza dinamica e costante, si riflette nel rapido scorrere dell’acqua che allude all’incessante flusso dell’esistenza. L’ombra di una folta chioma spettinata copre e scopre, rendendolo visibile, il profilo di Teresa. Quando il veloce movimento dell’acqua e le sue convulse vibrazioni rallentano, l’immagine diviene chiara e decifrabile, permettendo l’emergere di un punto fermo, una pietra miliare dell’esistenza che dona un nuovo motivo per orientarsi nel divenire che tutto travolge.
DROPS ON THE HORIZON – DE DEMERSIS REBUS – II PARTE 2012 – 02:40 min
Sinossi: Secondo video della trilogia dedicata interamente al motivo dell’acqua, realizzata nell’ambito della mostra/allestimento intitolata “De demersis rebus”. Il video, metafora dell’esistenza umana, mostra gocce d’acqua in caduta trasversale, dal ritmo incessante e lentamente decrescente che, come in assenza di gravità, tratteggiano una linea ideale, l’orizzonte di uno scenario fisso ma in continuo e variopinto mutamento. Le forti mutazioni cromatiche fanno riferimento così alle diverse stagioni della vita, fasi del ciclo dell’esistenza.
DOWN TO THE ABYSS IN BLU – DE DEMERSIS REBUS – III PARTE 2012 – 02:55 min
Sinossi: Terzo video della trilogia dedicata interamente al motivo dell’acqua, realizzata nell’ambito della mostra/allestimento intitolata “De demersis rebus”. Anche quest’ultimo video allude all’incessante flusso della vita, considerandone gli aspetti più profondamente misteriosi e indecifrabili. L’artista, immerso in un ambiente fluido, come d’acqua, è inquadrato dal basso e compie, con ritmi e velocità diverse, continui balzi verso l’alto, come a voler riemergere da una superficie non visibile dallo spettatore. Nello scorrere del video, però, le immagini all’inizio nitide, si fanno via via più vaghe, fino alla dissoluzione definitiva della forma in un profondo blu.
FOREST OF SOULS 2012 – 10:00 min
Sinossi: Reduce da un viaggio a Berlino, l’autore affronta il difficile tema dell’Olocausto offrendo con questo video la sua personale e particolare interpretazione dell’atroce tragedia, esplicata lungo il tragitto che si snoda tra i due monumenti ubicati nella capitale tedesca e dedicati alle sei milioni di vittime della Shoah: l’Holocaust-Mahnmal ed il Garten des Exils, Jüdisches Museum.Il ritmo incalzante e volutamente angoscioso della colonna sonora del video bruscamente rallenta ogni qualvolta ci si trova in presenza di figure umane, che alla stregua di spiriti erranti, popolano i due sacrari comparendo e scomparendo, accompagnati da gemiti ed urla.
MY CLASSICAL BOOTIES + BACKSTAGE 2012 – 02:50 min
Sinossi: Un tizio, seduto sul divano in una stanza scarnamente arredata, sembra essere in attesa di incontrare qualcuno che tarda a venire. Ad un tratto l’individuo, preso dall’ansia del tempo che trascorre inesorabile, stempera la sua agitazione in un atto creativo, dando così vita e forma ad un inconsueto spettacolo grazie ai suoi “magici” stivaletti, che animandosi di vita propria incominciano a danzare insieme ad una collezione di libri, quasi fossero i protagonisti di un balletto classico. Prendendo spunto dal genere semiserio tipico del melodramma, il video utilizza il ritmo e la melodia dell’Ouverture de “La Gazza Ladra” di Gioacchino Rossini.
LEARNING ITALIAN IS EASY 2013 – 03:00 min
Sinossi: Ascoltare ed imparare una canzone in lingua straniera è da sempre uno degli strumenti più semplici per apprenderla. Le canzoni aiutano la mente ad elaborare nuove informazioni memorizzando le parole e la pronuncia in modo più efficace rispetto ai metodi tradizionali. Senza sottovalutare inoltre il fatto che le canzoni sono un veicolo di conoscenza della cultura e delle tradizioni di un paese. Da tali spunti scaturisce l’idea di rappresentare il video artista mentre sfoglia molto velocemente un vocabolario della lingua italiana: ad ogni lettera incontrata, se ne ascolta la pronuncia ed in rapida successione l’incipit di una canzone popolare che sfrutta la stessa iniziale. Il risultato finale e una sorta di audio-video-vocabolario per principianti e neofiti della lingua italiana.
DIGITAL ACTION PAINTING 2013 – 03:00 min
Sinossi: Qui l’autore, ripreso nel pieno della sua azione creativa, giunge a trasfigurarsi a tal punto da divenire, egli stesso, parte integrante dell’opera. Alla stregua di J. Pollock a cui il video evidentemente è dedicato, il video artista crea attraverso la sua azione fisica, il movimento del proprio corpo, il “gesto”. Usando i contemporanei strumenti multimediali, dispone sulla “tela digitale” i colori e le forme che man mano daranno vita all’opera.
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Giuseppe De Marco
Salerno 1957. Si inserisce nel panorama artistico fin dal 1980, con la partecipazione a numerose mostre e eventi quale pittore, designer e performer. Nel 1981 inizia l’attività di grafico pubblicitario come professionista. Nel 1985 fonda Mediavox, laboratorio multimediale di sperimentazione artistica, con il quale svolge attività culturali in Europa e America del Nord incentrate sull’applicazione dei nuovi media alla creatività artistica. Dal 1986 al 1987 è nella struttura del BD&M Associati, dove cura l’immagine di diverse aziende e manifestazioni di carattere pubblico. Nel 1989 costituisce BLUSTUDIO Associati, studio di grafica e comunicazione visiva, e svolge consulenze professionali per progetti di applicazione digitale, dal Web alla realtà virtuale, attività che prosegue a tutt’oggi. Fino al 1993 ha ideato e curato progetti di comunicazione visiva per l’associazione ARCINOVA, svolgendo anche attività di selezione per la “Biennale Giovani Creativi d’Europa e del Mediterraneo”.
Dal 1994 al 1998 è stato docente di:
“Grafica e fotografia pubblicitaria.”
“Teorie e tecniche della comunicazione”
“Trattamento digitale dell’immagine per Professionisti dell’informazione multimediale”
“Editoria in tempo reale”
Nel 1997, inoltre, tiene seminari per il progetto “Grammatiche multimediali” a cura dell’Istituto Statale d’Arte “Filiberto Menna” e il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno.
A Mediavox si affianca, dal 2000 al 2001, Lello Cicalese con Futuro Plastico, laboratorio di ricerca estetica, per la produzione di eventi come: SOLOROSSO / MUTAZIONI / RICONVERSIONE / GIALLO INFORME.
Nell’ambito degli eventi, inoltre, ha curato la Progettazione visiva e la direzione artistica, la regia di rassegne, mostre e convegni:
“Estetica diffusa – Multimedia edizioni” (1986-87-88 Salerno)
“Nuove Vocazioni” (1987 – Salerno)
“Perfetnie” (1989 – Salerno)
“Chiamata alle arti” (1991 – Arci)
“Segnali multidimensionali percezioni creative” (1991 – Salerno).
“Signum Novum” (1999 – Amalfi)
Parte della sua produzione di videoarte 2005-2012 è stata interamente acquisita dalla Direzione Generale del Ministero dei Beni Culturali per la Certosa di San Lorenzo a Padula.
La Focara impressionista 2005 – 07:55 min
Sinossi: Possiamo considerare questo video come un’esplorazione del digitale. Realizzato nel 2005, il video mostra immagini della focara (termine cilentano per indicare una pira) cui è stato applicato l’effetto di un quadro impressionista. Le musiche sono state assemblate dallo stesso autore.
Walking through Nino’s land 2005 – Durata: 20:19 min
Sinossi: È un viaggio nella mente di Nino. Il video deve essere considerato un’introspezione umana. Tre sono le fasi che si susseguono: una fase esterna, una meccanica e quella del desiderio (un vero e proprio tantra orientale). La ricostruzione 3D dell’uomo dal berretto rosso rappresenta l’autore, mentre esplora l’inconscio umano, cammina nella testa di Nino (questo personaggio lo troviamo in tutti i video, a partire da questo, sia filmato che virtuale; si tratta di un Avatar, ossia l’immagine dell’autore come una sorte di impronta da lui lasciata). La mente è stata creata con il montaggio di immagini di mani e altri parti del corpo, di api e alveari, al quale è stato applicato l’effetto “specchio, specchio a quattro”.
Miraggi messaggi 2005 – Durata: 07:03 min
Sinossi: La rivolta mediatica e il meme sono i temi affrontati in questo video. L’uomo è bombardato da segni, simboli e icone, che entrano prepotentemente nel nostro patrimonio genetico, nel nostro DNA. L’uomo li assolve attraverso i sensi, fino a vomitarli, come atto di liberazione dall’oppressione memetica. In tutto il video si ode una voce che pronuncia: “L’uomo è universale, l’altro è specifico”.
Il video ha inizio con l’immagine di una donna coperta dal burka, simbolo di tutte le estremizzazioni che ritroviamo nel mondo orientale e occidentale, sullo sfondo un deserto e la fiamma del petrolio. Cambia l’ambiente, non più nel deserto, ma in una casa, un uomo ha la bocca coperta da un nastro verde ( come simbolo del sacrificio), indossa un paio di occhiali le cui lenti sono due televisori. L’uomo è bombardato da icone, marche e altro, ma non può distogliere lo sguardo. In secondo piano immagini del DNA dimostrano come tutto ciò entri nella nostra testa, nel nostro organismo per sempre. Ancora la donna con il burka, ancora l’avatar che corre, ancora immagini offerte dalla televisione. L’uomo, ora bendato sugli occhi, esasperato, vomita tutto ciò di cui è stato bombardato. Sulle immagini finali la stessa voce recita un breve passo del saggio – Power inferno – di Jean Baudrillard: “la vera vittoria del terrorismo consiste nel aver precipitato l’intero occidente nell’ossessione della sicurezza, cioè in una forma velata di terrore perpetuo”.
Le musiche sono assemblate dallo stesso autore.
Attraversamento dell’onda d’urto 2008 – 06:27 min
Sinossi: Non ci sono più paesaggi incontaminati. La cultura globale contamina la propria produzione cercando di seguire la via del samurai. Mai cultura è stata tanto soggetta allo sfruttamento dell’essere umano quanto quella del samurai; creare l’illusione della perfezione fino alla sublimazione del “concetto” e come traguardo unico la morte massima realizzazione. La ripetitività non è creatività.
Tango limpio 2008 – 07:22 min
Sinossi: “Tutto parte dallo scambio impossibile.
L’incertezza del mondo deriva dal fatto che non ha un equivalente in nessun luogo, e che non si scambia con niente.
L’incertezza del pensiero deriva dal fatto che non si
scambia né con la vertità né con la realtà.
È il pensiero che fa precipitare il mondo nell’incertezza
o è il contrario?
Anche questo fa parte dell’incertezza.”
da”Lo scambio impossibile”
di Jean Baudrillard.
Arte 2009 – 03:07 min
Sinossi: Viviamo in un mondo in cui lo scopo dei segni è di far scomparire la realtà, e nascondere tale scomparsa. Anche l’arte e i media contribuiscono a questo scopo. La realtà oggi è prodotta dalla simulazione. È il virtuale ad essere la simulazione completa della realtà.
Il virtuale non uccide solo la realtà ma anche l’illusione, quel corredo immaginario che permette di dare significati non univoci alle cose.
U – turn 2009 – 04:49 min
Sinossi: Nell’ultimo secolo l’informazione visiva è il principale
veicolo di percezione della realtà.
Riprogrammare l’uso della tecnologia per sperare in una decontaminazione emotiva dell’ambiente “uomo”.
Café Tauz 2010 – 07:55 min
Sinossi: La tecnica del rotoscopio digitale è applicata alle riprese di un viaggio in Marocco fino al suo limite estremo, a Taouz, per celebrare un matrimonio berbero.
ILS ONT TUÉ NARCISSE (Hanno ucciso Narciso) 2011 – 07:50 min
Sinossi: Nell’evoluzione della specie umana la frontiera del digitale può considerarsi lo strumento che apre la conoscenza ad infinite nuove combinazioni immateriali, permettendo una sorta di “transumanza” antropologica da una realtà ad un’altra: la realtà come ci appare e quella che immaginiamo. Il riflesso della propria immagine nello specchio non è più guardato ma pensato. Narciso non guarda il proprio riflesso nell’acqua, Narciso lo immagina.
Visioni passive 2012 – 03:00 min
Sinossi: L’uomo ridotto alla sua parte meccanica è mosso da una panoplia d’immagini, in una dimensione umana che si riduce sempre di più, prende forma in un pixel e diventa visione passiva in un mondo digitale. Mentre sullo sfondo l’universo – ignorato – pulsa di vita.
Ultimo aggiornamento
20 Dicembre 2017, 00:00
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino