Venti anni di Patrimonio Unesco: la Costa dAmalfi ricorda liscrizione con un evento. Organizzato dalla Soprintendenza e dalla Comunit Montana dei Monti Lattari, in collaborazione con la conferenza sindaci Costa dAmalfi e Centro Universitario Europeo

26 settembre 2017 Articolo di stampa tratto da AMALFINOTIZIE del 26 settembre 2017«E’ un esempio eccezionale di paesaggio mediterraneo, con eccezionali valori culturali e naturali che deriva…

Venti anni di Patrimonio Unesco: la Costa dAmalfi ricorda liscrizione con un evento. Organizzato dalla Soprintendenza e dalla Comunit Montana dei Monti Lattari, in collaborazione con la conferenza sindaci Costa dAmalfi e Centro Universitario Europeo

26 settembre 2017

Articolo di stampa tratto da AMALFINOTIZIE del 26 settembre 2017

«E’ un esempio eccezionale di paesaggio mediterraneo, con eccezionali valori culturali e naturali che derivano dalla sua difficile topografia e dal processo storico di adattamento compatibile operato dalla comunità, esempio brillante di uso intelligente delle risorse». Con questa motivazione la Costa d’Amalfi fu iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Era il 7 dicembre del 1997 quando fu reso noto l’elenco dei 46 nuovi siti sull’elenco del patrimonio mondiale: 7 siti naturali; 38 siti culturali; e 1 sito misto.

Di questi ben dieci in Italia, tra cui proprio la Costiera Amalfitana che venne iscritta all’elenco insieme con il Palazzo Reale del XVIII secolo a Caserta con il Parco, l’Acquedotto di Vanvitelli e il Complesso San Leucio (Reggia di Caserta); le Residenze della Casa Reale di Savoia a Torino; l’Orto Botanico di Padova; la Cattedrale, la Torre Civica e la Piazza Grande di Modena; le Aree Archeologiche di Pompei Ercolano e Torre Annunziata; la Villa Romana del Casale; Su Nuraxi di Barumini in Sardegna; Portovenere, Cinque Terre e le isole Palmaria, Tino e Tinetto in Liguria; l’area archeologica di Agrigento.

Venti anni di Patrimonio Unesco: la Costa dAmalfi ricorda liscrizione con un evento. Organizzato dalla Soprintendenza e dalla Comunit Montana dei Monti Lattari, in collaborazione con la conferenza sindaci Costa dAmalfi e Centro Universitario Europeo

Fu un traguardo eccezione a cui si giunse grazie all’impegno delle amministrazioni locali e in particolare dell’allora Comunità Montana Penisola Amalfitana guidata da Raffaele Ferraioli, storico sindaco di Furore. L’intero territorio in quell’occasione trovò un’esemplare unità coinvolgendo organismi, come il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, la Soprintendenza, il Centro di Cultura e Storia Amalfitana, ma anche intellettuali, giornalisti e associazioni.

Si lavorò di cesello, con diplomazia, tentando la carta dell’emozione che fece breccia nel commissario Mounir Bouchenaki inviato dall’Unesco in Costiera come special advisor. Già perché la suggestione in quel 1997 fu determinante. E il ricordo corre anche a un pranzo sul mare, organizzato a bordo di una motonave della Cooperativa Sant’Andrea di Amalfi messa a disposizione per l’occasione dai fratelli Gambardella di Amalfi.

Venti anni di Patrimonio Unesco: la Costa dAmalfi ricorda liscrizione con un evento. Organizzato dalla Soprintendenza e dalla Comunit Montana dei Monti Lattari, in collaborazione con la conferenza sindaci Costa dAmalfi e Centro Universitario Europeo

Tanti i nomi dei protagonisti di questa impresa (su tutti Raffaele Ferraioli, Michele Criscuolo, all’epoca assessore al turismo della comunità, ed Eugenia Apicella, infaticabile anima organizzativa) e tanti i luoghi dell’anima visitati nei giorni in cui Bouchenaki fu inviato in Costiera Amalfitana per relazionare su un’area che si estende per 11.231 ettari tra il Golfo di Napoli e il Golfo di Salerno e comprende 15 comuni della provincia di Salerno: Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Corbara, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Sant’Egidio del Monte Albino, Scala, Tramonti, Vietri sul Mare.

E per ricordare quel traguardo raggiunto non senza patemi, la Costiera Amalfitana si ritrova ora a ricordare vent’anni dopo le fatiche e l’impegno profuso per la storica iscrizione nella lista Unesco. L’appuntamento è per il 7 ottobre a Furore presso la Chiesa dei Santa Maria della Pietà dove alle ore 16 è in programma un evento organizzato nel ventennale dell’iscrizione della Costiera Amalfitana nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Organizzato dal Soprintendenza e dalla Comunità Montana dei Monti Lattari, in collaborazione con la conferenza dei sindaci della Costa d’Amalfi e del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, l’evento prevede gli indirizzi di saluto di Giovanni Di Martino, presidente della conferenza dei sindaci della Costa d’Amalfi; Luigi Mansi, presidente della Comunità Montana dei Monti Lattari; Francesca Casule, Soprintendente di Salerno e Avellino e Alfonso Andria, presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali.

A seguire le testimonianze di Raffaele Ferraioli, sindaco di Furore e presidente dell’allora Comunità Montana Penisola Amalfitana; Ruggiero Martines, già Soprintendente Baaas di Salerno e Avellino; Mounir Bouchenaki special advisor Unesco.

Venti anni di Patrimonio Unesco: la Costa dAmalfi ricorda liscrizione con un evento. Organizzato dalla Soprintendenza e dalla Comunit Montana dei Monti Lattari, in collaborazione con la conferenza sindaci Costa dAmalfi e Centro Universitario Europeo

La presentazione del piano di gestione dei siti Unesco, ad opera di Ferruccio Ferrigni (coordinatore attività del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali) e Maurizio di Stefano (presidente emerito Icomos), precederanno gli interventi dei sindaci della Costiera e le conclusioni di Francesco Caruso, ambasciatore e consigliere del presidente della Regione Campania ai rapporti internazionali e all’Unesco.

Ultimo aggiornamento

18 Aprile 2026, 14:06