SALERNO – Cattedrale di San Matteo, 6 maggio 954, la traslazione del corpo di san Matteo (Seconda parte) #iorestoacasa #laculturanonsiferma
23 giugno 2020 Una significativa illustrazione del testo della Translatio, in verità anche l’unica, si trova nel Pontificale ad usum Ecclesiae salernitanae, databile intorno al 1280, conserv…
Data:
23 Giugno 2020
23 giugno 2020
Una significativa illustrazione del testo della Translatio, in verità anche l’unica, si trova nel Pontificale ad usum Ecclesiae salernitanae, databile intorno al 1280, conservato nel Museo Diocesano. Gli episodi salienti e più significativi del racconto sono illustrati con dodici miniature al foglio 71 piu’ quella al centro della pagina, piu’ grande di tutte le altre illustrazioni. La narrazione inizia con il prologo, ossia la richiesta di san Matteo ad una donna di nome Pelagia ed a suo figlio, il mona
Fatto ciò il vescovo, stanco del cammino e del digiuno, comandò ad Atanasio di preparare in fretta quanto potesse disporre. Ma quello disse: cose da mangiare posso offrirvene ma di vino non ho nulla. E mostrava un vascoletto vuoto. Il presule disse al coppiere va e solleva in alto quel vascoletto, ché per intercessione del suo apostolo può dare da noi a bere l’onnipotente Iddio. Mentre il coppiere eseguiva gli ordini dallo stesso arido vaso cominciò a fluire tanto vino
Ultimo aggiornamento
23 Giugno 2020, 00:00
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino